La leggerezza di spiccare un volo

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Dare vita ad una nuova creatura non è mai un compito semplice. Specie se ha già alle spalle una storia importante come quella rappresentata dal solco tracciato anni fa da una pubblicazione come ‘Il giornalino’.

Quando, però, è forte lo spirito di comunicare, condividere, raccontare e raccontarsi il proprio territorio, tutto può diventare estremamente semplice. “Otto…volante” è nato così.

A partire dal nome – che si rifà alla figura straordinaria, non soltanto per Cogoleto, di Natalino Otto e alla leggerezza con cui questa pubblicazione vuole giungere al cuore di chi la vorrà leggere – il gruppo di persone che hanno trovato in una creatura cartacea e online l’elemento catalizzatore di una volontà comune di una consapevolezza, quella del vivere. Vivere un territorio non è semplicemente abitarlo ma saperlo guardare tutti i giorni con occhi diversi.

Anche quando si tratta di rispolverare una sua dimensione remota nel tempo. In un’ottica simile raccontare un territorio, una città, un paese, un mondo quotidiano fatto di incontri, confronti (talvolta anche accesi) e storie che si intrecciano, significa saper dare un accento immortalità al proprio tempo e al tempo ‘collettivo’ che condividiamo nella nostra dimensione sociale.

In questo senso dare vita ad una creatura come ‘Otto…volante” è stato tutt’altro che difficile. Sono tante le voci, gli sguardi e i gesti che ‘nell’aria’ cercavano da tempo uno spazio in cui esprimere il loro legame con Cogoleto.

Le ali di questa creatura hanno appena messo le piume (e le penne, intese pure come strumenti dello scrivere) per spiccare il primo volo ma sono già pronte ad accogliere quanti vorranno contribuire a far raggiungere a “Otto…volante” vette sempre più elevate.

Stare in cielo senza dimenticare mai le radici da cui si è partiti. Forse il senso vero del volo appena intrapreso è proprio questo.

Ci auguriamo di viverlo assieme a chi ci vorrà seguire come un’avventura da cui ricavarne ogni volta la meravigliata consapevolezza di vivere un tempo comunque irripetibile.

Raffaele Di Noia

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