I TORRIONI DI SCIARBORASCA

ottovolante acco

Giovanni Zandolini, medico, fisiatra, esperto in terapie

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I mitici Torrioni di Sciarborasca costituiscono, per noi alpinisti genovesi, uno dei posti piu’ conosciuti e piu’ amati della Liguria.

Viene spontaneo confrontare questo sito di arrampicata con gli altri posti storici:

la  ”Pietra Grande” umida d’ inverno, “Cravasco” troppo vicina alla strada e con un contadino poco simpatico, la “Baiarda” troppo arcigna, impegnativa, ostica; le “Lastre di Riva” proibite quando c’e’ il mare grosso, “Finale” roba dura, lasciamo stare!

Rimangono infine i “Torrioni di Sciarborasca“, dei quali, non mi viene in mente un solo difetto.

Nessun altro posto mi fa sentire a casa mia come quando sono sono ad  arrampicare ai Torrioni.

Nelle giornate di inizio primavera, quando si comincia a sentire nell’aria il profumo dell’erba nuova, quando il torrente sottostante e’ ancora ricco di acqua fresca, i Torrioni ti offrono la loro roccia amica in maniera semplice, accessibile, con le loro vie medio-facili che si fanno scalare anche dai non top-climber.

Sono passati troppi anni dalle prime visite ai Torrioni per ricordarne il periodo.

Sicuramente erano gli anni delle ricerche e delle scoperte.

Finale non era ancora Finale e cosi’ ogni roccia di cui si sentiva parlare, costituiva un’irresistibile curiosa attrazione per noi arrampicatori nostrani.

Ogni falesia ha una sua storia da raccontare, i Torrioni sono stati molto frequentati e scalati all’inizio, poi caddero un pochino nel dimenticatoio, in seguito furono richiodati completamente da qualche benefattore a cui va il mio ringraziamento e quello di tanti alpinisti genovesi e quindi tornarono di moda; furono aggiunte persino le panchine in legno sotto le pareti per far aumentare ulteriormente l’indice di gradimento.

Sono state aggiunte delle nuove vie un po’ piu’ impegnative come “Cani Sciolti”, ottimamente chiodate in modo da aggiungere al notevole confort anche un po’ di pepe. Un tempo il banco di prova era la via “Nico”.

Da tutte le giornate passate ai Torrioni, ho tratto un senso di allegra serenita’, di arrampicata famigliare in armonia col posto e con la gente.

Un sito dove portare l’amico alle prime armi, la famiglia con i bambini per farli provare a giocare sulla roccia, dove incontrare sicuramente qualcuno che conosci, cha ha il tuo stesso modo di andare per monti, che apprezza le stesse cose semplici come ad esempio i ravioli di boraggine che fanno alla trattoria “del ponte” a Sciarborasca.

I Torrioni sono li’ da tanto tempo pero’ non hanno perso minimamente il loro fascino e credo che saranno scalati con soddisfazione dalle leve future, quindi invito tutti a visitarli almeno una volta, vi ripagheranno di sicuro.

Buon divertimento a tutti

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Gianni Zandonini

1 commento su “I TORRIONI DI SCIARBORASCA

  • Ciao ci conosciamo sono di Imperia Valle Argentina, amico di Sandro (Grillo) non sono mai stato a sciaborrasca anche se ne sentivo speeso parlate al Cai 40 anni fa (!) Volevo farci un
    salto tanto per fare qualcosa di diverso saluti.. Angelo Abbo AlPINiSMO over 60 (INSTAGRAM)

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