natalino otto

Cento anni sono passati dalla sua nascita ma il tempo non ha intaccato quel ritmo dondolante che contraddistingue le sonorità swing di Natalino Otto.

Le melodie delle sue canzoni si sono tramandate da nonni a nipoti e hanno fatto da sottofondo all’infanzia di bambini che ascoltavano le loro mamme canticchiare motivi allegri e coinvolgenti. Tutti hanno sentito almeno una volta nella vita brani come:

Mamma voglio anch’io la fidanzata

Ho un sassolino nella scarpa

Il valzer del boogie-woogie per citarne solo alcuni.

La produzione dell’artista è stata molto ricca e varia, dal momento che Natalino Otto non fu solo musicista ma anche speaker radiofonico, attore e produttore discografico. Partito negli anni ’30 per l’America, come molti connazionali, in cerca di altre opportunità, il giovane cominciò la carriera cantando sulle navi e arrivò a lavorare in una radio di New York. Questi viaggi gli permisero di conoscere i nuovi generi jazz e swing che influenzarono il suo repertorio e portarono innovazioni nella musica del nostro paese: a metà del ‘900 il cantante ligure faceva ballare gli italiani a ritmo di swing.

Oggi, a distanza di un secolo, è interessante e stimolante conservare e trasmettere una storia musicale che si intreccia con la storia cittadina e italiana di quegli anni.