Intervista al 1° cittadino MAURO CAVELLI

OTTOVOLANTE ACCO

Si può dire tutto di Mauro Cavelli ma non che non abbia le idee chiare su Cogoleto. Il neosindaco ripete quasi con fastidio i punti salienti del programma che l’ha portato a diventare il primo cittadino. Un moto di seccatura – quando interrogato sull’argomento – dovuto più all’evidente predilezione per i fatti rispetto alle parole. «Le mie priorità sono le stesse di cui ho parlato ripetutamente in campagna elettorale – racconta – sono principalmente tre: la sicurezza, il funzionamento della macchina comunale e il rapporto costante con la cittadinanza. Il lavoro non mancherà di certo». Le sfide che attendono Cogoleto sono tante. A partire dalla valorizzazione dei propri tesori come l’Orto Botanico – passando per la creazione di una identità post industriale ancora da definire – sono diversi i nodi da sciogliere per un rilancio cittadino. «Per quanto riguarda l’Orto Botanico non ne so molto e, prima di suggerire eventuali soluzioni, preferisco conoscerne meglio i problemi – prosegue il sessantacinquenne – un aspetto cruciale riguarda il turismo e la via più corretta per utilizzarlo al meglio. Occorre far interloquire la città con il mare ma in maniera adeguata alla nostra realtà. Non siamo sulla riviera romagnola e il turismo va certamente implementato in quanto risorsa ma va coniugato con la dimensione di Cogoleto e la serenità dei residenti che è prioritaria su tutto». Un discorso, quest’ultimo, che parte da lontano… «La nostra città è nata come una realtà industriale che, al turismo, si è dedicata poco pur avendo il mare ad appena cinquanta metri di distanza – spiega il neo sindaco – ora che lentamente è sparita l’identità industriale di Cogoleto occorre creare un nuovo rapporto con il turismo. Cambiare status non è facile anche perché la maggior parte dei residenti è anziana. Dovremo quindi coniugare la quiete dei residenti, diritto assoluto dei cittadini, e il turismo. E’ quello che facciamo e che ci proponiamo di fare». Un intendimento che andrà pure alla ricerca di interlocutori non sempre facili come i commercianti e i proprietari degli stabilimenti balneari cittadini. «Penso che il dialogo con i rappresentanti del commercio e degli stabilimenti balneari, anche se attualmente buono, sia da ricostruire – conferma – sono convito che potrà crescere molto perché ha interlocutori adeguati». Un’altra sfida che Mauro Cavelli affronterà a livello personale è legata ad un senso ampio dell’emozione di rappresentare un’intera comunità. La vittoria elettorale ottenuta dalla sua lista (Cogoleto Impegno Comune) per meno di cento voti di scarto su Francesco Biamonti (Per Cogoleto Lista Civica) rappresenta una spinta morale ed emotiva in più. «L’emozione che provo nell’essere diventato sindaco va intesa come un’assunzione di responsabilità – conclude Mauro Cavelli –E’ una responsabilità davvero grande visto che i due terzi dei cittadini non hanno votato per me». Il resto della storia la scriveranno i fatti….

Raffaele Di Noia

 

 

 

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